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Alla scoperta dell’Oman

Un tour imperdibile nell’incantevole Oman, dove il deserto incontra il mare, regalando un’esperienza unica di bellezza e diversità culturale.

Viaggio alla scoperta del Sultanato dell’Oman, un paese che sorprende per i contrasti: Muscat, la splendida capitale, dinamica ed organizzata. Nizwa, con l’antico forte della cupola dorata e il souk animato, spiagge di sabbia bianchissime e villaggi di pescatori. Questo itinerario prevede due pernottamenti nel Wahiba Sands, per immergersi pienamente nell’atmosfera misteriosa ed incontaminata nel deserto sconfinato.

Quando andare

Il clima è sub-tropicale arido e il solo splende praticamente tutto l’anno. Il periodo migliore per visitare l’Oman è tra ottobre e aprile, con temperature medie diurne attorno ai 25° (massime 30°), di sera la temperature scende intorno ai 17°. All’interno le temperature notturne possono scendere anche sotto i 10°. Da giugno a settembre il clima è caldo e umido con temperature che possono raggiungere i 40°; le piogge sono scarse tranne dell’Oman meridionale che è raggiunto dai monsoni che rendono verdi e rigogliosi i monti della regione del Dhofar e le pianure circostanti.

Documenti, visti e obblighi sanitari

Passaporto valido 6 mesi dalla data di rientro e con almeno 2 pagine bianche e consecutive senza timbri. È richiesto il visto, che può essere ottenuto direttamente in aeroporto all’arrivo. Il costo è di circa 6 RIAL (Oman Rial) pari a circa 12 Euro. È possibile richiederlo anche in Italia, prima della partenza, al costo di € 32 circa. Si segnala che il visto per l’Oman non è richiesto se si arriva dall’Emirato di Dubai, via terra, attraverso la frontiera di Hatta.
Può essere utile fare due o tre copie di tutti i vostri documenti importanti, come il passaporto e la patente. Portatene una sempre con voi, e in una borsa diversa o in cassaforte quando siete in hotel, custodite l’originale. Una copia può essere lasciata a casa presso parenti o amici. È bene memorizzare tutti i numeri importanti, (passaporto, carte di credito ecc.), poiché in caso si smarrimento, questo può essere di grande aiuto. Non è necessario sottoporsi ad alcuna vaccinazione. È bene partire con le medicine di uso personale.
I visti turistici hanno una validità di 30 giorni e devono essere richiesti almeno 15 giorni prima della data di partenza. Dopo la registrazione sul sito, è necessario effettuare la richiesta come “Unsponsored visa”, accedendo al form “26B Tourist Visit Visa” per i cittadini italiani. Il visto turistico ha un costo di 20 O.R. (circa 43 Euro) ed è rinnovabile per un ulteriore mese. Qualora si intenda rimanere nel Paese oltre il tempo consentito dal visto d’ingresso, occorre provvedere in tempo al relativo rinnovo altrimenti verrà applicata una multa di 10 riali omaniti (circa 22 euro) per ogni giorno in più oltre la scadenza del visto. Se si intendono effettuare escursioni in Oman nelle regione di Musandam (exclave omanita sullo stretto di Hormuz) e nella città di Buraimi (alla frontiera con gli Emirati) occorre verificare accuratamente che sia registrata l’uscita dal Paese sul passaporto (in alcuni casi non vi è una vera e propria frontiera).

Fuso orario

La differenza di orario è di +3 ore rispetto a quella italiana; quando in Italia è in vigore l’ora legale la differenza è di 2 ore.

Lingua

La lingua ufficiale è l’arabo, l’inglese è compreso e parlato ovunque.

Valuta

La valuta è il Rial (OMR); 1 OMR corrisponde a € 2 (circa). È suddiviso in 1000 Baisa. L’Euro e i Dollari Americani, sono accettati ovunque.

Tasse di frontiera

In Oman, le tasse di frontiera per itinerari via terra, sono di circa 20 RIAL.

Foto e video

Consigliamo di chiedere il permesso per fotografare o filmare le persone, specialmente le donne, e di evitare anche le moschee durante le ore di preghiera. Di solito è consentito fotografare o filmare l0interno di siti archeologici, tranne che diversamente indicato sugli appositi cartelli. È vietato fotografare o filmare qualunque postazione militare (polizia compresa).

Cucina

Grazie al lunghissimo tratto di costa, la cucina omanita fa abbondante uso di pesce. La carne è soprattutto di montone. Specialità da assaggiare, il caffè aromatizzato al cardamomo. Ricordiamo che gli alcolici vengono serviti solo nei grandi alberghi.

Buono a sapersi

Non possiede sfarzosi centri commerciali, ma in tutte le cittadine e villaggi potrete trovare souk dove acquistare oggetti artigianali e souvenir. Ottimi i datteri di produzione locale, così come le spezie. D’obbligo poi l’acquisto di incenso, per il quale il paese è famoso, in particolare quello di Salalah, magari abbinato ad un incensiere in ceramica. Tipico il ‘ khanjar’, pugnale omanita a lama ricurva, con l’impugnatura impreziosita, a volte di fattura davvero notevole. Le caffettiere, in bronzo o argento. E ancora oggetti in ceramica, cesti, borse da cammello, stuoie in paglia di riso, fodere di cuscini e tappeti. Da ricordare che nei paesi musulmani il venerdì è festivo e molti negozi sono chiusi; alcuni invece sono chiusi la domenica.

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